venerdì 30 novembre 2007

Fuck I'm back!



Fuck I'm back again in this fucking town!

Generalmente quando sono lontano da casa per un periodo abbastanza lungo, sento una certa nostalgia, e alla fine sono contento di tornare.
Ma questa volta non è così. Mi sono trovato talmente bene in Oriente, che avrei voluto rimanere per un altro po'. E adesso non vedo l'ora di tornarci...sembra che a Marzo dell'anno prossimo ripartirò, e forse mi fermerò in Cina per qualche mese. Sarebbe veramente una ficata.
Qui ho trovato tutto come al solito. La solita città morta, il solito paese alle prese con i soliti problemi. Il nanetto malefico mentre mancavo si è inventato un nuovo partito. Gli scioperi dei trasporti impazzano, ma il consumatore non sciopera mai di fronte a dei servizi che sono imbarazzanti.
Insomma tutto normale.

Dalla parte opposta del mondo invece è tutto così nuovo, la vità è così frenetica, e la gente ha così tanta voglia di vivere dopo anni di vero regime, che non si può non rimanere affascinati e catturati.

In questi giorni poi mi rendo conto di non essere stato molto presente sul blog, ma veramente ho un miliardo di cose da fare. Stiamo organizzando il nuovo stabilimento dell'azienda, quindi immaginatevi il deliro...e poi alla sera sono stanchissimo. Ancora non ho assorbito il cambiamento di fuso orario. I primi giorni mi svegliavo alle 3.30 di mattina (10.30 in Cina), mentre ora sono arrivato addirittura alle 6.30...ancora qualche giorno e se Dio vuole riuscirò a dormire decentemente.

Comunque per chiudere l'epopea Cinese, ho ancora un episodio da raccontare...la Sbornia Orientale!
Venerdì scorso ho pensato bene di andare a cena con i miei colleghi per festeggiare il mio primo viaggio e per salutarli. Il punto saliente è il "vino" cinese.
I simpatici musi gialli infatti hanno questo vinello, se così si può chiamare, che ha "solo" 45-50 gradi! Te lo servono in un piccolo e ad un primo sguardo innocuo bicchierello. Ma poi ti sfornano la parola magica Kanbe o Kanpe, non lo so di preciso, che si può tradurre con alla goccia.
Dopo una decina di questi brindisi e un paio di birrette a cena, eravamo già belli allegri.
Ma dopo cena, insieme ad un mio collega tedesco, che vive a Shanghai ormai da tre anni, ho voluto fare un rapido tour dei locali alla moda. Prima bar all'aperto su sei o sette piani nel mezzo di un parco, poi altro locale nel bund, in riva al fiume, con mega vetrata che da direttamente sui grattacieli illuminati di Pudong (dove c'è la torre alta 500 e passa metri per capirci). Wow.
Totale 3 cocktails ed il gioco era fatto!

Sono arrivato in albergo alle 2.30 di notte...e la mattina dopo avevo un aereo per QuingDao in partenza alle 8.30. Sono andato a dormire con il cellulare in mano per mettere la sveglia e...mi sono svegliato alle 9.30 senza averla messa!
Quindi panico, telefonate al mio contatto cinese per organizzare un altro volo e via verso l'aereoporto per imbarcarmi alle 12.oo.

Questa sì che è la vera storta orientale.
Mitica.

See you soon China.

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mercoledì 21 novembre 2007

Weekend cinese



Ciao a tutti.
Questo fine settimana e' stato speciale...invece di starmene come al solito a cazzeggiare a Brescia, ho pensato di approfittare della mia permanenza in Cina per vedere un po' di cose.
Devo ringraziare anche il mio collega tedesco per avermi accompagnato nelle avventure di cui vi parlero'. Una persona speciale...deve essere perche' ha vissuto in brasile per 25 anni. Di certo e' un tedesco atipico.

Comunque, procedendo con ordine, partiamo dal sabato. Abbiamo deciso di prendere un treno ed andare a Suzhou, una "piccola" localita' (quasi 6 ml di abitanti ma fa qui sembra siano pochi!) a circa un'ora di treno da Shangai. O meglio, a un'ora di treno al mattino, quando abbiamo preso un treno normale, non un superveloce come al ritorno (250 km/h e viaggio di mezz'ora).

Avete presente quei treni che si vedono nei film di una volta, ammassati completamente di gente che si porta dietro le gabbiette con gli uccellini, le valigie etc. In questi treni viaggia solo la gente normale, i poveri per capirci. Potete immaginare che due europei in un treno del genere vengano notati. In pratica tutti hanno passato il viaggio a guardarci, a ridere, a voler far foto con noi, a lasciarci il posto. Incredibile l'ospitalita' della Cina...mi spiace solo pensare che se venissero in Europa non troverebbero niente di simile.
Una volta arrivati a Suzhou, non so bene come ma siamo stati catapultati in un tour guidato della citta', tra giardini classici, canali, pagode. Ancora una volta eravamo gli unici europei del tour, e questo tra l'altro significa che non abbiamo capito una mazza delle spiegazioni della guida. Fortuna che avevo la Lonely.
Questa citta' ha circa 2500 anni di storia, e in seguito al competamento del Canale imperiale, si trovo' nel bel mezzo di una rotta commerciale. La citta' era attraversata da sei canali in direzione nord-sud e 14 in direzione est-ovest. Ne risulta una specie di Venezia orientale, tanto per capirci. Inoltre la chiamano anche citta' Giardino (ne aveva circa 100 all'apice dello sviluppo).
E in piu' c'e' anche una specie di torre di Pisa, la Pagoda della Roccia delle Nuvole, che ha iniziato a inclinarsi circa 400 anni fa. Oggi la sua sommita' e' spostata di 2 m rispetto alla posizione iniziale.

Mi piacciono questi nomi cinesi che descrivono un mondo intero. Giardino del maestro delle reti, giardino del dolce oziare, giardino dell'amministratore umile. Amazing.

Domenica invece ci siamo dedicati alla scoperta di Shangai. All'inizio ci siamo recati nel Bund. Il termine significa banchina di un lungomare fangoso. Questa via e' probabilmente la piu' famosa di Shangai, nota agli europei storicamente come sede dei commerci (di oppio molto spesso).
Dal Bund si passa a Pudong agevolmente attraverso un tunnel sotterraneo che attraversa il fiume Huangpu. Anche il tunnel e' fenomenale. Si entra in una specie di cabinovia su rotaia che viaggia sotto al fiume, mentre sulle pareti laterali proiettano varie minchiate.
A Pudong c'e' la cosa che mi ha fatto veramente perdere la testa...la Pearl Tower.
La torre in se' non e' niente di speciale, pur essendo colossale. E' infatti alta piu' di 500m, e si puo' salire fino a 350 m.
Ma da quell'altezza ci si rende finalmente conto di quanto e' immensa Shangai. Si vedono solo palazzi, a perdita d'occhio, da una parte e dall'altra. E' veramente fantastico e impressionante.
Inoltre all'interno di quella perla di vetro, hanno indicato sui 360 gradi le principali localita' della Cina, con la loro distanza dalla torre. Vi basti pensare, per farvi un'idea dell'immensita' di questo paese, che la citta' piu' lontana dista piu' di 3000 km...

Per finire la nostra gitariella, abbiamo quindi visitato il Giardino del mandarino Yu.
Questo giardino e' veramente quanto di piu' bello abbia mai avuto la possibilita' di vedere so far nella mia vita. Si tratta di un giardino classico (la foto rende un'idea di com'e'), creato da una famiglia di funzionari della dinastia Ming. Distrutto da un bombardamento durante la guerra dell'Oppio e poi nuovamente dai francesi come rappresaglia per gli attacchi contro la loro Concessione (un'altra zona di Shangai), fu in seguito ricostruito secondo gli schemi tradizionali. Laghetti, rocce, alberi ultracentenari, percorsi non rettilinei, ponti di passaggio da una pagoda all'altra. E il tutto immerso nel cuore della citta'. Immaginate di vedere una torre di 500 m e vari altri grattacieli spuntare dalle mura di questo giardino. Straordinario, veramente.

Insomma, non so se lo avete capito, ma la Cina mi affascina ogni giorno di piu', e in special modo Shangai. Tra l'altro sembra che le donne di questa citta' siano considerate le piu' belle di tutta la Cina.
Tra qualche mese sembra che dovro' tornare ad investigare....

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venerdì 16 novembre 2007

Hada




Sono di nuovo a Shangai dopo una parentesi di una notte e un giorno a Xiamen, una citta' isola che in cinesi definiscono piccola (ha "solo" 2 milioni di abitanti!), nel sud della cina, esattamente di fronte a Taiwan. Per la cronaca c'e' un traghetto che va fino a Taiwan...solo che una volta arrivato la' non e' permesso scendere dal traghetto, dai un'occhiata al porto e te ne torni nel continente. Incredibile vero? Mi domando che minchia lo mettono a fare sto traghetto.

Comunque in questi giorni ho fatto molte scoperte sulla Cina.


Prima di tutto ho capito che la cosa piu' pericolosa che si possa fare sul pianeta terra e salire su un Taxi a Shangai. L'aereo mi incute meno timore, veramente. Ci sono queste strade a mille corsie, ma non ho ancora ben realizzato se le corsie di sorpasso sono a sinistra o a destra. In pratica il conducente fa una specie di slalom a mille all'ora da una parte all'altra della carreggiata...e tutti fanno lo stesso, per cui e' un macello. Manovre incredibili senza segnalazioni di nessun tipo. Ogni volta e' una lotteria.


Agli incroci poi e' curioso quando devono girare verso sinistra: si fanno un pezzo di incrocio contromano, e poi quando raggiungono il punto in cui possono realmente entrare nella strada a sinistra girano.

La seconda cosa importante da sapere e' che i cinesi vivono per il cibo. Anche questa sera ho rischiato di perdere l'aereo di ritorno (sottolineo aereo cinese!), perche' prima di andare in aeroporto dovevamo assolutamente fermarci a mangiare.
Ci sono questi palazzi enormi, adibiti solo a ristorante, con corridoi lunghissimi, e in parte miriadi di salette private con tavoli circolari. In mezzo al tavolo mettono un vassoio circolare e ci appoggiano sopra miliardi di cose diverse, tutte assolutamente magnifiche. Cosi' quando vuoi qualcosa dalla parte opposta del tavolo devi semplicemente far girare il vassoio and that's it.
Per giunta da quanto mi sono fatto spiegare, la cina e' suddivisa in circa 26 regioni, il che significa che ci sono 26 tipi di culture culinarie differenti. Non si mangia mai una cosa mangiata la volta precedente, e non ho ancora trovato qualcosa che non riesco a mangiare.
I soliti maligni penseranno che nemmeno questa volta ce la faccio a dimagrire e che sono un panzone e bla bla bla...ma da quando sono qui ho gia' perso due chili, pur ingozzandomi come un maiale. Adesso capisco perche' i cinesi sono cosi' magri. Mangiano come animali, ma mangiano un sacco di pesce e verdure...e la storia del riso e' una grossa minchiata. Ok ne mangiano un po' ogni tanto, ma non sono dei cagariso at the end. Le cose che mangiano sono altre.

E poi c'e' il the, ja in cinese. Ce ne sono di mille tipi diversi, e credo che ognuno di loro abbia una diversa qualita' dal punto di vista medico. All'inizio e' veramente imbevibile, troppo amaro, una schifezza. Ma piu' lo butti giu' e piu' lo trovi buono. Mentre scrivo dall'albergo anche adesso ne sto sorseggiano un po' dalla tipica tazzina.

Insomma ragazzi, mi sa che la cina non e' male, e ho visto in giro anche qualche bel pezzo di sticchiu, anche se non ho ancora trovato il tempo per fare il mandrillone.
Solo ieri sera siamo andati in un bar, e si potevano mandare i biglietti all'altro tavolo. In definitiva sono passate dal nostro tavolo a bere una birretta tre o quattro tipe e sembra che il fatto che io sia biondo, con gli occhi azzurri e alto (detta cosi' sembro bello veramente no?) mi renda popolare...ma poi abbiamo dovuto andarcene perche' oggi avevamo un paio di meeting con dei clienti.

But ok, domani e' weekend, quindi non lavoro....hahahaha..........................ha

Dimenticavo, domani forse vedo Fabio, e' anche lui a Shangai per lavoro insieme a HongBao.

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martedì 13 novembre 2007

Prepare for landing




Eccomi qui. Sono arrivato a Shangai dopo 11 ore di volo e subito sono stato catapultato in un mondo allucinante, fatto di palazzi enormi, con le punte colorate, o con le vetrate che cambiano colore in continuazione.


Vi dico subito che sto organizzando un servizio fotografico per la mia camera...sono al Plaza per cui immaginate un po' voi. Poi al mio ritorno vi mostrero' un po' di foto.


Questa sera ho mangiato giappa, e devo dire che non e' per niente male. Ho avuto qualche difficilta' con quei maledetti bastoncini che si usano al posto delle posate. Sapete che non brillo per manualita', pero' dopo un attimo di difficolta' e dopo aver fatto ridere a crepapelle i miei commensali sono riuscito a rifocillarmi alla grandissima. Un sacco di pesce, wasabi e altre spezie varie. Tutto buonissimo, ma Arsenico sarebbe morto di fame (c'erano i king prawns come salvagente).





Per il resto ho dormito parecchio e incredibilmente in aereo, e mentre lo aspettavo a Parigi ho conosciuto un brasiliano. E' il direttore di un giornale collegato alla televisione brasiliana Globo, che e' l'equivalente di mediaset in Italia, ma ha circa 40 milioni di utenti. Tu non credi se ti dico che, fatte le debite proporzioni, e' come se avessi fatto amicizia con Scalfari...solo che questo ha delle idee leggermente migliori!


E per farvi capire come girano le cose qui a proposito della stampa, vi dico che lui ha avuto un visto valido per soli dieci giorni e con il vincolo di non spostarsi da Shangai, dove e' venuto per coprire un meeting sulla mobilita', mentre io che sono qui per "business" ho un visto valido per sei mesi e posso andare un po' dove mi pare.





Insomma, nonostante l'apparenza, qui bisogna fare molta attenzione. Ci ho messo circa un'ora per passare tutti i controlli e poter uscire dall'aeroporto. Ho dovuto consegnare tre moduli. Uno in cui dichiaravo che non avevo avuto contatto con volatili nelle ultime settimane, con il rischio di finire subito in quarantena. Uno in cui dichiaravo l'indirizzo di riferimento in cui dovrei essere reperibile. E infine uno in cui ho dichiarato che non facevo entrare nel paese animali, droghe, oggetti di valore superiore a 5000 dollari etc etc.





Domani conto di poter farmi un giretto nei dintorni per scoprire questa citta', che sembra avere veramente molto da offrire.


Un saluto dal vosto corrispondente dagli occhi quasi a mandorla.

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